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Educazione

Educazione, Prima Infanzia

Ti aspetto qui

Al nido Colibrí di Chieri il progetto Ti Aspetto QUI
I genitori potranno prendere in prestito un seggiolino auto per riportare a casa i loro bambini.

Una mamma ingegnere e ingegnosa, un’azienda specializzata nella sicurezza per i bambini, un’Amministrazione Comunale attenta e sensibile e un Asilo Nido parte di una comunità educante; questi gli ingredienti del progetto “Ti aspetto qui”.

Al nido comunale ‘Colibrì’ della Città di Chieri, gestito dalla nostra Cooperativa è stato presentato il 30 maggio 2018 il progetto “Ti aspetto qui”, la nuova iniziativa per la sicurezza dei più piccoli che, grazie alla collaborazione della BRITAX RÖMER, prevede la dotazione di seggiolini auto che gli operatori potranno offrire in prestito gratuito alle famiglie nei casi di necessità occasionale

L’obiettivo è di dare un contributo concreto per la sicurezza dei bambini e supportare e sensibilizzare le famiglie sull’importanza di attuare comportamenti corretti e attenti in ogni momento affinché l’infanzia dei propri bimbi possa essere sempre un periodo sereno e ricco di emozioni positive.

Garantire il corretto trasporto dei bambini in macchina, vitale per la loro sicurezza, non sarà più un affanno per le famiglie dei bimbi dell’asilo nido Colibrì perché con i seggiolini auto di scorta che la  BRITAX RÖMER ha donato al nido i genitori sono sicuri di poter riportare a casa i piccoli anche in quei casi imprevisti quali l’uscita anticipata, cambio di macchina abituale, delega ai nonni o tate, o per un semplice disguido il trasporto del piccolo può divenire un problema.

Il seggiolino offerto in prestito per risolvere il momentaneo contrattempo ritornerà poi al mattino dopo al nido con il rientro del bambino per essere nuovamente a disposizione delle famiglie.

La semplice ma innovativa proposta di una mamma, Ismene Lage Cañellas, è stata immediatamente accolta dalla cooperativa Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport e dal Comune di Chieri, che ha già fortemente sostenuto altre campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto.

L’Asilo nido Comunale “Cucciolo”, infatti, ha già proposto, in passato, iniziative sulla sicurezza stradale con il progetto “Autoallacciami”, svoltosi presso il Nido “Cucciolo” nel corso dell’anno scolastico 2013/14 e che aveva come finalità principale l’educazione, sin dalla primissima infanzia, alle norme di comportamento e sicurezza previste dal codice della strada.

La Cooperativa Terzo Tempo (www.terzotempo.it ) che  dal 2012 gestisce l’asilo nido Colibrì, afferma la Presidente Anna Maria Battista, ha accolto con piacere questa proposta perché in sintonia con il proprio progetto pedagogico che si propone di interessarsi non solo del bambino ma di tutta la sua famiglia. Una struttura pubblica per l’infanzia come il nido è parte di una comunità educante che si preoccupa della cura e della sicurezza dell’infanzia non soltanto nei luoghi ad essa dedicati ma anche nei gesti quotidiani di ogni giorno che possono fare la differenza.

“Il Comune di Chieri è lieto di abbracciare questa iniziativa all’interno dei due asili nido, “Cucciolo” e “Colibrì, in quanto viene offerta un aiuto importante alle famiglie. La possibilità di avere un seggiolino auto in prestito può facilitare l’organizzazione degli imprevisti, garantendo, comunque, la sicurezza dei bambini nei trasporti. Questa iniziativa rappresenta un’iniziativa educativa allargata alla comunità, perchè assicurare i bambini su un seggiolino auto omologato non solo è un obbligo sancito dalla legge, ma soprattutto un importante gesto di protezione nei confronti dei propri bambini.”

I seggiolini, di categoria universale e compatibili con tutte le vetture sono stati forniti gratuitamente da BRITAX RÖMER (www.britax-roemer.com), dal 1966 una delle più importanti aziende internazionali produttrici di seggiolini per auto e di prodotti per la sicurezza dell’infanzia, che ha adottato la proposta dell’ingegnere in sicurezza passiva Ismene Lage Cañellas e scelto di affiancarsi alla Cooperativa e l’Amministrazione Comunale nel progetto.

In occasione della presentazione di questo nuovo servizio gratuito è stata ribadita l’importanza del corretto trasporto in auto dei nostri piccoli, attraverso una spiegazione tecnica breve ma di grande impatto visivo. “Sono convinta che chi non porta i propri bambini correttamente seduti e legati al seggiolino è perché non ha presente la fisica dell’impatto” spiega Ismene Lage Cañellas, la mamma ingegnere che ha proposto l’iniziativa, “viaggiare a 50km/h è energeticamente equivalente a camminare in bilico sul tetto di un palazzo di tre piani, sta a noi farlo in sicurezza”.

Ricordiamo a tal fine l’indagine di AltroConsumo con la quale è stato calcolato che gli incidenti stradali e l’uso scorretto dei seggiolini auto sono la prima causa di morte per i minori tra i 5 e 12 anni. Le statistiche relative all’anno 2015 stimano in 40 i bambini e ragazzi morti sulla strada tra gli 0 e i 14 anni per mancato uso o per uso scorretto di seggiolino.

Educazione, Scuola

Staffette emotive

Terzo Tempo partecipa al progetto, sostenuto dal MIUR, Staffette emotive insieme ad AICS e all’Istituto Comprensivo Statale G. Cena.  All’interno delle azioni previste dal progetto, le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado Martiri del Martinetto sono state coinvolte nel laboratorio HeavenVsHell, condotto della psicologa Dott.ssa Maria Vittoria Rosso. Durante un primo momento di discussione sull’idea di benessere e stili di vita sani e corretti, ogni ragazzo/a ha potuto esprimere il suo pensiero. Sono emersi diversi concetti che spaziano dallo “stare insieme agli amici al parco e ad ascoltare la musica” al “cercare di circondarsi di persone non false e cercare di far stare bene chi si ha intorno”. Al termine del confronto si è passati al vivo del laboratorio, il gioco HeavenVSHell, realizzato dalla cooperativa Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport, con la classe 3^F (anno 2016/2017) del Liceo Berti di Torino attraverso un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro. Il gioco da tavolo è dedicato interamente agli adolescenti dai 14 anni in su e prende spunto dalla grande opera di Dante Alighieri La Divina Commedia e nasce dalle riflessioni, dall’impegno e dalla creatività di un gruppo di ragazzi coordinato da educatori e psicologi della cooperativa stessa. 

Il gioco è stato uno strumento importante, usato per stimolare un confronto e una discussione su quelli che sono gli stili di vita degli adolescenti di oggi, sulle varie problematiche che possono incontrare e su quei comportamenti a rischio che possono deviarli nel loro percorso di crescita. 

Il progetto ha riscontrato un buon successo ed ha raggiunto gli obiettivi prefissati, cioè di poter affrontare in modo interessante e divertente ma allo stesso tempo serio, quei grandi temi che riguardano l’età giovanile. All’interno del gioco vengono, infatti, trattati argomenti rilevanti per l’adolescente: la sessualità, il rapporto con il proprio corpo, l’uso di droghe, l’utilizzo di internet, il rapporto con le figure adulte e coetanei, l’esperienza scolastica.

L’ultimo momento del laboratorio è stato dedicato alla discussione di alcune domande che hanno suscitato dubbi su alcuni temi proposti dal gioco. Ogni classe, in base alle domande trovate, si è concentrata, in questo ultimo momento su due o tre argomenti, spesso collegati tra loro, facendo nascere una discussione, anche animata, tra i vari componenti della classe, dalla quale sono uscite considerazioni e pensieri interessanti. In altre classi non vi sono state discussioni vive ma riflessioni e spiegazioni su alcune scelte, anche legate alla quotidianità, che si possono fare o su possibili comportamenti da adottare. 

Tuttavia si possono individuare alcuni temi comuni alle classi legati alla figura dell’adulto e su come sia difficile condividere le proprie difficoltà con esso, che sia un genitore o una persona esterna alla famiglia. Tale problema nasce dal fatto che l’adulto non è visto come un confidente, un amico, e quindi non capirebbe le problematiche, le scelte e le relazioni che un adolescente sta affrontando e vivendo. Sono emerse anche problematiche su atteggiamenti di compagni di classe, di cui professori erano all’oscuro.

Se vuoi saperne di più sul gioco Heaven vs Hell clicca qui

Adolescenti e giovani, Educazione

Vincitori del bando Scroll!

Annuncio vincitori progetto Scroll! Come ti apro la città.

Il Museo Ettore Fico e Fondazione Contrada Torino Onlus, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, la Città di Torino, Divisione Decentramento, Giovani e Servizi – Progetto Torino Creativa, Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport Società Cooperativa Sociale Onlus e l’Istituto di Istruzione Superiore Bodoni Paravia hanno il piacere di annunciare i nomi dei sei vincitori del progetto Scroll! Come ti apro la città:

  •  Hicham Ou-Rdane

  •  Il gruppo Tairanumi, composto da: Dario Capello, Margherita Fantini, Sara Saccotelli, Chiara Trogu

  • Fabrizio Scanu

  • Gabriele Sava

  • Fabiana Innocente

  • Angela Campanella

I sei progetti vincitori sono stati selezionati da una giuria di esperti composta da: Andrea Busto (MEF), Germano Tagliasacchi (Fondazione Contrada), Marco Ciari (Città di Torino), Paola Isabello (Terzo Tempo), Filippo Berta (artista), Marco Rezoagli (artista), Eugenio Tibaldi (artista).

Le proposte artistiche presentate dai vincitori sono alcune delle possibili visioni che giovani tra i 15 e i 29 anni non laureati e non occupati hanno della Città Metropolitana di Torino e spaziano dalla fotografia di soggetti impegnati in sport e forme di arte di strada, alla volontà di creare un “museo urbano” costruito attraverso i ricordi associati ad alcuni luoghi dagli abitanti di un determinato quartiere, all’idea di costruire un gioco da tavolo ispirato alla storia, ai personaggi e ai monumenti caratteristici di Torino e dell’Italia preunitaria.

Altre proposte vincitrici scaturiscono invece da una riflessione sul concetto di identità e multiculturalità degli abitanti che vivono in alcuni quartieri di Torino e dal desiderio di catturare le mani di queste persone attraverso la fotografia per creare una opera d’arte diffusa, dalla volontà di dare voce, attraverso le note di un pianoforte, ai sentimenti dei ragazzi che vivono in Barriera di Milano e dall’intento di rendere l’arte più democratica e fruibile dalla società condividendo con la comunità brevi aneddoti, citazioni e testi inediti tradotti in più lingue e proiettati nel contesto urbano di Barriera.

Nei mesi di aprile e maggio 2019 i vincitori di Scroll! Come ti apro la città approfondiranno i vari aspetti concettuali e pratici delle proprie proposte artistiche arrivando a realizzarle concretamente grazie ad un percorso formativo con tre tutor-artisti di nota fama: Filippo Berta, Marco Rezoagli e Eugenio Tibaldi, che forniranno loro gli strumenti metodologici interdisciplinari necessari.

Nei mesi estivi verranno organizzati diversi eventi di esposizione pubblica delle opere prodotte dai vincitori del progetto in Barriera di Milano (anche presso il Museo Ettore Fico) e nel centro di Torino con lo scopo di condividere con il pubblico della Città Metropolitana di Torino gli sguardi inediti dei sei giovani vincitori.

Scroll! Come ti apro la città è un progetto realizzato dal Museo Ettore Fico e Fondazione Contrada Torino Onlus, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, la Città di Torino, Divisione Decentramento, Giovani e Servizi – Progetto Torino Creativa, Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport Società Cooperativa Sociale Onlus e l’Istituto di Istruzione Superiore Bodoni Paravia, vincitore del bando Prendi Parte! Agire e pensare creativo ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Si ringraziano: l’Associazione Arteria Onlus, Educadora Onlus e Yepp, i Bagni Pubblici Via Agliè, Hub Cecchi Point, Centro d’Ascolto ARIA, Spazio 211, Acmos, Via Baltea 3, El Barrio, Variante Bunker, Asai per il supporto nella promozione del bando e per aver messo a disposizione le reti e le competenze utili al raggiungimento dei beneficiari del bando.

Per informazioni:
Ufficio Stampa – Museo Ettore Fico info@museofico.it